La pantofola di Lercara Friddi
La pantofola di Lercara Friddi è un dolce siciliano tipico delle feste invernali. Una ricetta semplice e genuina a base di farina, zucchero, mandorle trite, uova, zuccata e cioccolato. La pantofola ha un impasto croccante che può essere ricoperto da una glassa di albume d’uovo, zucchero a velo e succo di limone, e farcito con mandorle, frutta candita e scaglie di cioccolato.
Le sue origini sono antiche, probabilmente come molti dolci siciliani inventato nei conventi e poi passato alla tradizione casalinga quando mamme e nonne si riunivano nel periodo natalizio per preparare insieme il pastizzotto. Anticamente questi dolci natalizi erano chiamati pastizzotti; a dargli il nome di pantofola è stato il pasticciere Luigi Milazzo, dopo che li sentì chiamare così da una nobildonna palermitana.
La pantofola presenta una forma ovoidale, simile ai classici pastizzotti, è lunga circa otto cm e larga cinque, il peso si aggira attorno ai 90 g.
Un impasto croccante che può venire glassato (marmuratu), cioè ricoperto da una glassa di albume d’uovo, zucchero a velo e succo di limone, oppure semplicemente spolverato con zucchero a velo. Il ripeno, ‘u chinu”, è costituito da mandorle tritate, tutti ecotipi locali, frutta candita e di recente anche le scaglie di cioccolato.
La pantofola è stata e continua ad essere il dolce per antonomasia della cittadina zolfatara di Lercara. Un dolce che coloro che da Palermo si recavano ad Agrigento e viceversa, portavano in dono a parenti ed amici.
Un dolce a cui viene dedicata una sagra tra la fine dell’estate ed il mese di ottobre.
Il comune di Lercara Friddi è noto per essere stato protagonista, fino agli anni Settanta, dello sfruttamento delle miniere di zolfo, ma anche per essere il paese del leggendario Lucky Luciano e dei nonni di Frank Sinatra. Alla memoria di Frank Sinatra ogni anno l’associazione culturale Life And Art Promotion organizza dal 24 al 26 luglio il My Way Festival, una rassegna con un ricco calendario di concerti, proiezioni, escursioni turistiche.